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 Eden Of The East

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KimiOAiShiteru
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MessaggioTitolo: Eden Of The East    Sab Gen 29, 2011 1:22 am

Eden Of The East

Fonte:AnimeClick

Chi è il principe?

“Lui non aveva altra scelta se non quella di diventare il principe; o meglio ha capito che il futuro che noi volevamo sarebbe arrivato solo se qualcuno di noi si fosse sacrificato diventando appunto “principe”. Ed è per questo che anche se riluttante ha cercato di diventare un principe lui stesso, in un mondo come questo senza Re…”

È questa la prima frase pronunciata da Saki, coprotagonista femminile, all’inizio della prima puntata, è questa la frase emblematica e determinante per comprendere Eden of the East, ultima produzione del famosissimo Kenji Kamiyama, già autore di quel capolavoro di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex e il susseguente Ghost in the Shell: Stand Alone Complex - 2nd GIG.
L’anime è quindi una sorta di flashback che racconta proprio il modo in cui Akira, il protagonista, diventa “principe”. In quest'anime non ci saranno però né castelli né principesse né cavalli bianchi. La figura del principe è diversa da come la si possa immaginare.

Il principe di cosa quindi?

Per rispondere a questa domanda è necessario introdurre più specificatamente alcuni elementi. Tutto inizia con un Akira completamente nudo di fronte alla casa bianca. Il concetto di nudità è infatti molto presente in quest’anime, sopratutto nudità maschile, nudità senza alcuna vergogna. La nudità infatti rimanda al concetto di purezza; Adamo ed Eva, i primi abitanti del paradiso, appunto Eden, vivevano tranquillamente nudi poiché erano senza peccati e vergogna, l’imbarazzo invece nacque per nascondere il peccato ed il male. Akira che ha perso completamente la memoria vive una sorta di rinascita nella purezza: non si ricorda cosa ha fatto, non si ricorda se ha fatto del bene o del male, non si ricorda da dove viene; la sua è quindi una nuova vita.
Il fatto stesso di essere nudo e puro di fronte alla casa bianca è un forte messaggio di contrasto tra il centro del potere mondiale, potere non sempre gestito in maniera illibata, e la purezza di un ragazzo.
Così come Akira è nudo e senza memoria allo stesso modo lo spettatore si trova a dover re-intrecciare pian piano i fili della vicenda mentre lo stesso protagonista acquisisce pian piano i suoi ricordi. Il mistero inizialmente fitto si dirada progressivamente nel corso degli 11 episodi. Con l’acquisizione dei ricordi la figura pura di Akira inizierà di nuovo a sporcarsi della consapevolezza e della durezza del mondo, e susseguentemente lo spettatore si rende progressivamente conto dello stato decadente della società.

Acquisendo i ricordi insieme al protagonista verremo lanciati in una vicenda al cui centro vi sarà un gioco. Un gioco crudele ma necessario. Mr. Outside, una figura ancora più misteriosa, ha un obiettivo: salvare il Giappone. Per fare questo dà uno straordinario potere a dodici persone. Il potere che viene dato è forse il più tremendo della nostra epoca: sto parlando del denaro. Con 10 miliardi di yen ciascuno dei dodici eletti deve cercare di salvare il Giappone, solo il vincitore sopravvivrà e gli altri saranno uccisi.
L’obiettivo è dunque quello di portare il paradiso in terra; ma cos'è il paradiso? Il concetto di paradiso è molto diverso a seconda della prospettiva della gente. Un avido spera in un paradiso pieno di ricchezze, un lussurioso ambisce ad un paradiso pieno di donne, una persona buona desidera un paradiso pieno di persone come lui, ecc. Chi di noi può dire qual è la scelta giusta?
Per superare questa dilemma Mr. Outisde ha deciso di assegnare il potere a persone di rango e di moralità diverse, sperando che alla fine si affermi un tipo di “giustizia” adeguata al mondo in cui viviamo, la quale non sempre coincide con la giustizia morale.

Si parlava inizialmente di purezza; la purezza di Akira che pian piano viene meno nel momento in cui i dubbi di un atto atroce iniziano a pervadere il suo cuore: si pensa che abbai ucciso 20000 NEET. E a questo punto della trama viene introdotta la seconda e più importante componente dell’anime: appunto i NEET.
NEET in Giappone sostanzialmente indica chi si esclude dalla società, un po’ come il termine Hikkikomori: sono persone che si rinchiudono in se stesse perché hanno paura di ciò che le circonda, perché temono il mondo.
Nel corso della trama si comprenderà che Akira non ha ucciso i NEET ma al contrario li ha utilizzati per salvare il Giappone. Egli è dunque il “principe” dei NEET? No, non è ancora questa la risposta alla domanda iniziale, o almeno non lo è completamente.

Akira non una ma due volte sfrutta i NEET, o meglio ne sfrutta il grandissimo potenziale. Generalmente questa persone sono molto intelligenti, nei periodi di segregazione infatti studiano molto, si impegnano, diventano dei geni del computer e altro. E allora perché non sfruttare questa forza, perché il Giappone ignora, o meglio ripudia queste migliaia di persone che potrebbero aiutarlo nella ripresa dalla crisi? Akira punta a far comprendere ciò.
I NEET però sono persone timorose, sono timorose perché pure, sono pure e quindi sono nude (come detto nudità=purezza). Ogni volta che i NEET compaiono nell’anime infatti sono completamente nudi. Sono nudi ma non si vergognano di esserlo, cosi come Adamo prima del peccato non si vergognava di andare in giro senza vestiti, così i NEET agiscono nudi perché sono consapevoli della loro purezza nel mondo.

Per rispondere però alla domanda iniziale è necessario ancora approfondire il concetto di “paradiso”. Il titolo della anime infatti riprende quello di La valle dell'Eden (East of Eden) - film del 1955 diretto da Elia Kazan. Il film esplora temi differenti come depravazione, carità, amore, la battaglia per essere accettati, quella per la grandezza, la capacità di autodistruzione ma, specialmente la colpevolezza e la libertà. Lo stesso titolo originale, East of Eden, è preso letteralmente dal 16° verso della Genesi. La relazione tra l’anime è la mitologia cristiana è dunque molto forte. Nell’anime pero l’”Eden of the East” è un programma assolutamente rivoluzionario sviluppato proprio da un gruppo di NEET, saranno infatti gli stessi NEET sfruttando il concetto di comunità a far avanzare e progredire il software.
Per stimolare questi NEET a uscire dalle loro camere, a sforzarsi per raggiungere grandi obiettivi, deve esserci una figura forte che si ponga come comune nemico su cui convogliare l’odio e il rancore. Akira vuole proprio raggiungere questo risultato, ha capito come salvare il Giappone, ma per farlo deve sacrificare se stesso, deve essere egli stesso il nemico da combattere.
Egli è dunque il “principe sacrificato”, l’agnello di Mrs Outside, l’agnello di Dio. Come viene detto nell’anime il re non può comparire, infatti Mrs outside rimane nel mistero proprio perché rappresenta Dio che ha questo potere immenso ma non potrà mai agire direttamente sulla Terra. Akira è quindi il principe del paradiso ovvero la sua figura è accomunata al quel Gesù cristiano che è costretto al sacrifico per indirizzare gli uomini verso la retta via.

In questo modo si arriva all’ultimo episodio, l’undicesimo, dove il messaggio risulta finalmente chiaro: “Giappone non tralasciare le persone come i NEET, Giappone purificati, cerca di allontanare il putrido e apriti di più a quelle persone che con la loro intelligenza possono farti risollevare!”. Tuttavia alla fine vi è uno sfasamento tra trama e messaggio. Ricordate Evangelion? In realtà le vicende non si concludevano però il messaggio che la serie voleva mandare agli otaku era chiaro. Lo stesso succede in questo caso, tuttavia come in Evangleion questi tipi di sfasamenti, voluti o meno, lasciano una trama non completa e un finale aperto che non sempre piace ai fan. Eden infatti finirà definitivamente con due successivi film.

Concludendo si tratta di un anime innovativo e coraggioso. Alla fine rimangono molti interrogativi aperti ed elementi che avrebbero senza dubbio potuto essere sviluppati meglio. A un regista cosi innovativo come Kamiyama gli 11 episodi stanno fin troppo stretti, e questo rimane il punto debole della serie.
Certo le allusioni sociali sono il punto forte dell’anime, che vuole essere un richiamo soprattutto ai giovani e una forte spinta ad agire e a svegliarsi, poiché il futuro sono loro.

Il principe di cosa quindi?
Il principe del sacrificio nonché della rinascita: il principe del nuovo paradiso!

Opening Very Happy

_________________
♥️Ti Amo♥️








In fact I was afraid of lonelyness anytime

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